Mai come ora, sempre più viaggiatori e turisti scelgono di sperimentare viaggi che prevedono la salvaguardia e la cura per l’ambiente. L’ecoturismo è in aumento in tutto il mondo e dato che è un movimento relativamente nuovo, in molti si chiedono quali siano le scelte più adatte per impattare il meno possibile sull’ambiente.

L’obiettivo principale del turismo ecosostenibile è preservare la natura e la ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo e natura che favorisca la miglior convivenza possibile. Turismo ecosostenibile significa gestire le risorse in modo da soddisfare le esigenze economiche, sociali ed estetiche di base, mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali e la diversità biologica.

Secondo “Consumption and Environment 2012”, il documento dell’Unione Europea che monitora i consumi in Europa e le loro conseguenze sull’ambiente, il turismo è la quarta causa di inquinamento ambientale e di produzione di CO2, dopo i consumi legati all’alimentazione, all’abitare e alla mobilità.  I principali responsabili dell’impatto del turismo sull’ambiente sono i trasporti, in particolare l’aereo e l’auto, che determinano il 75% delle emissioni di CO2.

Il secondo ruolo rilevante lo hanno invece le strutture ricettive, responsabili del 21% circa delle emissioni di CO2 legate all’intero sistema turistico (Fonte: UNWTO-UNEP report 2008, Climate Change and Tourism).

Questo dato non sorprende se pensiamo che un albergo consuma mediamente 21 kWh di energia e 645 litri di acqua per ciascuna presenza in camera al giorno. Se andassimo avanti con questo ritmo, le conseguenze per le generazioni future e per l’ambiente sarebbero drammatiche.

L’impronta ecologica di una struttura ricettiva può essere ridotta fino al 90% con l’adozione di misure ambientali semplici, come ad esempio l’utilizzo di elettricità da fonti rinnovabili al 100% come pannelli fotovoltaici, edilizia e arredi ecocompatibili, lampadine a basso consumo, pannelli solari per l’acqua calda, prodotti per la pulizia ecologici, cibo biologico o a km zero, raccolta differenziata oltre l’80% eliminazione dei monodose, o cambio della biancheria solo su richiesta.

Perciò, incentivando le strutture ricettive a soddisfare questi requisiti di sostenibilità ambientale, e invitando i viaggiatori a utilizzare strutture ricettive green nella pianificazione dei loro viaggi, si potrà contribuire a ridurre fino al 90% le emissioni di CO2 e i consumi idrici legati al turismo, promuovendo le economie locali virtuose.

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