Il Decreto Fer 1 sulle rinnovabili è stato finalmente firmato dai ministri competenti e ora è in attesa di approvazione presso la Corte dei Conti.

Negli ultimi mesi il Decreto, nato con una bozza del ministro Calenda nel 2018 e poi rivisto dall’attuale MiSE pentastellato, aveva riscontrato alcuni problemi a Bruxelles a causa di divergenze su alcuni aspetti tra cui l’esclusione di un’ampia platea di impianti idroelettrici dalle tariffe incentivanti.

Dopo aver ottenuto il via libera da parte dell’Ue non dovrebbero esserci più ostacoli da superare: ci si aspetta che l’iter possa essere completato entro il mese di luglio 2019.

A bloccare a Bruxelles il decreto, più a lungo di quanto ci si aspettava, come noto, erano stati i rilievi della direzione generale Concorrenza della Commissione sullo stop ai sussidi agli impianti idroelettrici non su acquedotti o canali artificiali, unico aspetto tra i vari contestati dall’Ue su cui è stato difficile trovare un accordo.

Diversamente da quanto ipotizzato a ridosso dell’approvazione europea, l’accordo con Bruxelles è stato raggiunto su un testo e non su vari indirizzi, cosa che ha velocizzato tutto. Ora non resta che aspettare i futuri aggiornamenti e riscontri.

Fonte: QualEnergia

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